INAUGURAZIONE ORENBEEF RUSSIA 2014

INAUGURAZIONE ORENBEEF , RUSSIA, CREMONINI COMPLETA LA FILIERA DELLA CARNE BOVINA IN RUSSIA

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Orenburg, Russia – 24 ottobre 2014. Il Gruppo Cremonini, attraverso la società controllata Inalca Eurasia Holdings, partecipata anche daCascade International Holding – Knightsbridge Group, ha inaugurato oggi il primo impianto di macellazione delle carni bovine nella Federazione Russa (ORENBEEF) a Orenburg, negli Urali del Sud, alla presenza del Vice Primo Ministro russo, Arkady Dvorkovich, e del Governatore della regione di Orenburg.

Il nuovo impianto ha una capacità di macellazione di 130.000 capi all’anno ed è il risultato della presenza trentennale di Cremonini in Russia: un percorso che, partendo dalle iniziali attività nella distribuzione, ha portato al completamento della filiera produttiva delle carni, coerentemente con gli obiettivi del Governo Russo di incrementare il livello di autosufficienza della produzione nazionale.

Lo stabilimento, un progetto-pilota replicabile in altre regioni russe, avrà un ruolo cruciale nel valorizzare e promuovere la produzione bovina a Orenburg, una città del sud della Russia al confine col Kazakistan, e nelle regioni circostanti vocate alla zootecnia, garantendo l’acquisizione della materia prima con contratti di lungo termine con gli allevatori locali. La carne prodotta sarà valorizzata e commercializzata nei canali distributivi russi (catering e retail), e destinata allo stabilimento costruito da Cremonini a Mosca nel 2010, il più grande impianto per la produzione di hamburger in tutta la Federazione Russa.

Dotato delle tecnologie più avanzate, il nuovo impianto, realizzato dalla Tecnostar Due, azienda del Gruppo Inalca, sorge su un’area di 40.000 mq, si sviluppa su una superficie coperta complessiva di 11.000 mq, darà lavoro a circa 150 persone ed ha richiesto un investimento di circa 40 milioni di Euro (51 milioni di US dollari).

Nei prossimi mesi saranno anche avviati due allevamenti-feedlot, a Orenburg e nella regione contigua del Tatarstan, per valorizzare al meglio la produzione bovina, sia di razze da latte che di razze specializzate per la carne.

Luigi Cremonini, fondatore e Presidente del Gruppo Cremonini, spiega che “considerata l’ampia disponibilità di cereali in alcune aree russe, sarà sempre più conveniente per questo Paese trasformare tali cereali in proteine animali, con la creazione di una filiera produttiva bovina integrata, per la realizzazione della quale sono necessari allevamenti efficienti e specializzati ed una moderna industria di macellazione e lavorazione. L’approvvigionamento di bovini vivi al nostro nuovo macello sarà garantito da accordi a lungo termine con gli allevatori russi, basati su un sistema trasparente di definizione dei prezzi, analogo a quello adottato in Italia, e finalizzato a garantire il massimo valore aggiunto possibile all’allevatore, evitando intermediazioni speculative tra quest’ultimo ed il macello. Oggi – conclude Luigi Cremonini – siamo protagonisti in Russia sia nella produzione che nella distribuzione: da un lato, ponendo le basi per completare la filiera produttiva del settore bovino, attraverso il nuovo stabilimento inaugurato oggi e dall’altro lato, attraverso l’utilizzo delle nostre piattaforme distributive di Mosca, San Pietroburgo, Rostov, Novosibirsk e Samara, saremo sempre più in grado di distribuire e valorizzare le eccellenze alimentari italiane e i prodotti, costantemente in aumento, dell’industria alimentare russa”.

Lo sviluppo della filiera zootecnica russa

La Russia è oggi uno dei principali importatori mondiali di carne. Tuttavia uno degli obiettivi strategici fissati dal Governo russo è quello di rilanciare la produzione interna di carne bovina per far fronte al costante incremento di consumo procapite ed aumentare il proprio livello di autosufficienza, puntando all’85% nei prossimi dieci anni.

Per raggiungere tale obiettivo il governo ha avviato un piano per sviluppare il settore zootecnico nazionale.

In tale contesto il Gruppo Cremonini rappresenta per la Russia un partner ideale considerato l’alto livello di specializzazione, tecnologia eknow how di cui dispone in tutte le fasi di allevamento, macellazione e lavorazione della carne bovina, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.

Infatti, la Russia possiede un decimo delle terre coltivabili del pianeta con una enorme capacità produttiva di materia prima per l’alimentazione animale, ma necessita di conoscenze, tecnologia ed investimenti nel settore dell’allevamento e della trasformazione per la valorizzazione delle produzioni locali.

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